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Una poltrona, una donna anziana, un alieno, un trompe l’oeil, tre statuine in ceramica, 34 citazioni cinematografiche, un televisore, una puntata de Il Segreto, una bottiglia di spumante, un mondo e la sua fine: Ommioddio.

Ommioddio è uno spettacolo giovane, eppure in scena c’è una signora molto anziana.
Si parla di fine del mondo, di morte, eppure è uno spettacolo vivo e da vivere.
La Terra si avvicina al sole, le temperature si alzano, eppure c’è un linguaggio fresco.
Uno spettacolo che delude le aspettative quindi?
No, piuttosto uno spettacolo sull’inaspettato; allo stesso tempo una spettacolo sulla solitudine e su un incontro, sulla possibilità di un futuro basato sul ricordo, sulla fine e sull’inizio.

Selezione INTRANSITO 2015

Selezione STRABISMI FESTIVAL 2016

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